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GEOPortale del Comune di Villafranca Padovana



Le Aree Tematiche del geoportale

Nel geoportale sono presenti le aree tematiche dedicate ai dati territoriali prodotti dal Comune nella formazione dei propri strumenti di pianificazione e nell’espletamento delle proprie funzioni istituzionali.
Dalle aree tematiche è possibile scaricare le stampe digitali dei documenti cartografici (cartografia aggiornata, mappe, elaborati cartografici della pianificazione urbanistica, ecc.), gli atti amministrativi di approvazione o validazione dei documenti cartografici ed i dataset o file contenenti i dati georiferiti.

Per accedere alle aree tematiche scegli l’area di tuo interesse dal menu sulla sinistra.

Servizi di interoperabilità - Servizi WMS

In questa area tematica vengono pubblicati i link (URL) ad alcuni servizi WMS resi disponibili gratuitamente a chiunque da parte del Comune.

Per Web Map Service (WMS) si intende una specifica tecnica definita dall'OGC: OpenGIS® Web Map Service (WMS) Implementation Specification. Un OGC Web Map Service produce dinamicamente mappe di dati spazialmente riferiti a partire da informazioni geografiche. Questo standard internazionale definisce una "mappa" come rappresentazione di informazioni geografiche restituendo un'immagine (es. jpg) che riguarda un determinato livello informativo.

È possibile accedere alle mappe rese disponibili dai WMS attraverso client che supportano questo tipo di operazione, come ad esempio Esri ArcGIS, conoscendo l'indirizzo (URL) del WMS che si intende visualizzare.
Cliccando sul pulsante "URL", relativo al dato di interesse, viene visualizzato l'indirizzo del WMS: è sufficiente selezionarlo e copiarlo.


Pianificazione urbanistica

Dall’area tematica è possibile accedere al Piano Regolatore Comunale (PRC), comprendente il Piano di Assetto del territorio (PAT) ed il Piano degli Interventi (PI). E’ possibile inoltre accedere ai Piani Urbanistici Attuativi (PUA) ed al Regolamento Edilizio.
Per ogni Piano è possibile consultare e scaricare i documenti e le basi dati della versione vigente e i documenti di ogni singola variante con le informazioni relative al loro iter di formazione ed approvazione.

Image Description

Piano di protezione civile

Dall’area tematica è possibile accedere al Piano di Protezione Civile (PPC) redatto dal Comune.
Del PPC è possibile consultare e scaricare i documenti e le basi dati della versione vigente e i documenti di ogni singola variante con le informazioni relative al loro iter di formazione ed approvazione.


Cartografia di base

Dall’area tematica è possibile accedere alle cartografie di base che rappresentano il territorio comunale, prodotte dalla Regione Veneto ed aggiornate dal Comune con metodo speditivo come previsto all’art. 9 comma 2 della legge regionale n° 11 del 23/04/2011.

CTRN

DBGT

Vai

Piano delle acque

Dall’area tematica è possibile accedere al Piano delle Acque (PdA) redatto dal Comune ai sensi dell’art. 20 comma 1 bis delle Norme Tecniche del Piano Territoriale di Coordinamento Regionale (PTRC) adottato. Del PDA è possibile consultare e scaricare i documenti e le basi dati ed inoltre le informazioni relative all’iter di formazione ed approvazione.

Vai

Piano comunale di classificazione acustica

Dall’area tematica è possibile accedere al Piano Comunale di Classificazione Acustica (PCCA) redatto dal Comune ai sensi della legge n° 447 del 26/10/1995, della legge regionale n° 21 del 10/05/1999 e della deliberazione della Giunta Regionale n° 4313 del 21/09/1993. Del PCCA è possibile consultare e scaricare i documenti e le basi dati ed inoltre le informazioni relative all’iter di formazione ed approvazione.


Centro Abitato (DLgs n° 285/1992 Codice della Strada)

Individuazione del "Centro Abitato" redatta ai sensi dell’art. 4 del Decreto Legislativo 30/04/1992 n° 285 "Nuovo codice della strada" e smi.

Il Centro abitato è definito dall’art. 3 comma 1, punto 8 del DLgs n° 285/1992 come: "insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada."

La delimitazione del Centro Abitato è finalizzata ad individuare l'ambito territoriale in cui, per le interrelazioni esistenti tra le strade e l'ambiente circostante, è necessaria da parte dell'utente della strada, una particolare cautela nella guida, e sono imposte particolari norme di comportamento.

In campo urbanistico il Centro Abitato è importante per l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 33 della LR n° 11 del 23/04/2004 che prevede una disciplina differenziata per le aree non pianificate a seconda che ricadano all’interno o all’esterno del Centro Abitato. Le aree non pianificate sono quelle per le quali è intervenuta, nel Piano degli Interventi, la decadenza di cui all’art. 18 comma 7 della LR n° 11/2004.


Centro Urbano e aree degradate da riqualificare (LR n° 50/2012)

Individuazione del "Centro Urbano" avente le caratteristiche di cui all’art. 3, comma 1 lett. m) della Legge Regionale n° 50 del 28/12/2012 nonché delle "aree degradate da riqualificare" ai sensi dell'art.2, comma 3 del Regolamento della Regione Veneto n° 1 del 21/06/2013.

La Regione Veneto ha approvato in data 28/12/2012 la legge n° 50, con la quale ha dato disposizioni per lo sviluppo del commercio al dettaglio in area privata, adeguando l'ordinamento regionale ai principi generali del diritto europeo, con particolare riferimento alla direttiva 2006/123/CE (Direttiva Bolkestein), del Parlamento europeo e del Consiglio del 12/12/2006 relativa ai servizi nel mercato interno ed al decreto legislativo 26/03/2010, n° 59 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno".

La finalità della LR n° 50/2012 è garantire la libertà di esercizio dell'attività commerciale, limitando il controllo pubblico, preventivo o successivo, all’esclusiva tutela di interessi generali tra i quali la tutela dell'ambiente urbano, del territorio, della sicurezza, della conservazione del patrimonio storico ed artistico.

Al fine di assicurare che lo sviluppo delle attività commerciali sia compatibile con il buon governo del territorio, con la tutela dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici la Regione Veneto ha adottato, con DGR n° 1047 del 18/06/2013, il Regolamento n° 1 del 21/06/2013, con il quale sono stati definiti gli indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale in attuazione dei seguenti criteri:

  • garantire la sostenibilità economica, sociale, territoriale ed ambientale del sistema commerciale;
  • favorire la localizzazione degli interventi commerciali all'interno dei centri storici e urbani;
  • incentivare il risparmio del suolo, favorendo gli interventi di consolidamento dei poli commerciali esistenti, gli interventi di recupero e riqualificazione di aree o strutture dismesse e degradate, gli interventi che non comportano aumento della cubatura esistente in ambito comunale;
  • rafforzare il servizio di prossimità e il pluralismo delle forme distributive.

A tal fine il Comune ha individuato il "centro urbano" avente le caratteristiche di cui all’art. 3, comma 1 lett. m) della LR n° 50/2012 nonché delle "aree degradate da riqualificare" cioè quelle aree che, ai sensi dell'art.2, comma 3 del Regolamento della Regione Veneto n° 1/2013 "presentino una o più delle seguenti caratteristiche:

  • degrado edilizio, riferito alla presenza di un patrimonio architettonico di scarsa qualità, obsoleto, inutilizzato, sottoutilizzato o impropriamente utilizzato, inadeguato sotto il profilo energetico, ambientale o statico-strutturale;
  • degrado urbanistico, riferito alla presenza di un impianto eterogeneo, disorganico o incompiuto, alla scarsità di attrezzature e servizi, al degrado degli spazi pubblici e alla carenza di aree libere, alla presenza di attrezzature ed infrastrutture o non compatibili, dal punto di vista morfologico, paesaggistico, ambientale o funzionale, con il contesto di riferimento;
  • degrado socio-economico, riferito alla presenza di condizioni di abbandono, di sottoutilizzazione o sovraffollamento degli immobili, di impropria o parziale utilizzazione degli stessi, di fenomeni di impoverimento economico e sociale o di emarginazione.";


Ambiti di Urbanizzazione Consolidata

"Ambiti di Urbanizzazione Consolidata" individuati ai sensi dell’art. 13 comma 9 della LR n° 14/2017 "disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23/04/2004, n°11 "norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio"".

Gli ambiti di urbanizzazione consolidata sono definiti dall’art. 2 comma 1 lett. e) della LR n° 14/2017 come: "l’insieme delle parti del territorio già edificato, comprensivo delle aree libere intercluse o di completamento destinate dallo strumento urbanistico alla trasformazione insediativa, delle dotazioni di aree pubbliche per servizi e attrezzature collettive, delle infrastrutture e delle viabilità già attuate, o in fase di attuazione, nonché le parti del territorio oggetto di un piano urbanistico attuativo approvato e i nuclei insediativi in zona agricola. Tali ambiti di urbanizzazione consolidata non coincidono necessariamente con quelli individuati dal piano di assetto del territorio (PAT) ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera o), della legge regionale 23/04/2004, n° 11;"

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Piano dell’Illuminazione per il Contenimento dell'Inquinamento Luminoso (PICIL)

Piano dell'Illuminazione per il Contenimento dell'Inquinamento Luminoso redatto dal Comune ai sensi della LR 07/08/2009 n° 17 recante "Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici".

L’art. 5 della LR n° 17/2009 individua, tra i compiti dei Comuni, quello di dotarsi del Piano dell'Illuminazione per il Contenimento dell'Inquinamento Luminoso (PICIL), che è l’atto comunale di programmazione per la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione e per ogni intervento di modifica, adeguamento, manutenzione, sostituzione ed integrazione sulle installazioni di illuminazione esistenti nel territorio comunale, con gli obiettivi di contenimento dell’inquinamento luminoso per la valorizzazione del territorio, il miglioramento della qualità della vita, la sicurezza del traffico e delle persone ed il risparmio energetico.

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Riferimenti